Ascoltaci Signore

Una delle risposte più frequenti alle invocazioni delle preghiere dei fedeli è: “Ascoltaci, Signore”. La più sintetica e la più completa delle richieste.  Si chiede a Dio riconosciuto come Signore, quindi come Colui che è Creatore e Salvatore, di ascoltarci. Di mettere attenzione alle nostre richieste, alle nostre domande di perdono, alle nostre lodi. Se prendiamo questa frase e la collochiamo nel contesto del nostro rapporto con Dio, ci possiamo rendere conto che noi a Dio chiediamo appunto di ascoltarci; c’è chi lo fa con cuore semplice ed umile, c’è chi magari lo fa con la presunzione che Dio debba essere prono alle sue personali interpellanze, come un maggiordomo pronto a scattare agli ordini del padrone (e magari anche ai capricci).  Qui nascono poi molti equivoci del tipo: “Ho chiesto a Dio questo e quest’altro (vanno sempre poi valutate e ponderate il tipo e il contenuto delle richieste, a volte sul filo – se non proprio sconfinate – della supponenza e arroganza) e Lui non mi ha ascoltato!”; e quindi: “Dio è cattivo o non esiste del tutto!”. Il tutto sempre con la pretesa che Dio ci ascolti. Certamente se preghiamo lo facciamo con la certezza che Dio ci ascolti, diversamente sarebbe come parlare col muro. E certamente sappiamo che Dio è un Padre buono che ascolta i suoi figli e dona loro quello che in quel momento è ciò che serve. E’ come un bravo genitore che ascolta i suoi figli e dona loro ciò che gli serve senza accontentare i capricci ma dando ciò che è giusto (con la speranza che lo facciano anche i papà e le mamme…). Ma a questo punto possiamo porci la domanda: “Ma io ascolto Dio?”. Chiedo di essere ascoltato, ma sono disposto ad ascoltarLo? A volte qui siamo un po’ distratti, facendo orecchie da mercante, evitando accuratamente di sentire parole “scomode” che ci interpellano. Per ascoltare il Signore, e specialmente la Sua Parola giunge propizio a noi il tempo liturgico dell’Avvento. Avvento che nella sua dimensione di attesa ci porta a guardare a chi viene per portarci la Presenza di Dio in mezzo a noi. Non solo quindi: “Ascoltaci Signore!” ma anche: “Signore ti ascoltiamo!”. L’Avvento pur non essendo molto lungo nel suo svolgersi è carico di quella dimensione di attesa e di ascolto che vede in Maria Santissima l’esempio per eccellenza di Colei che ha ascoltato la parola dell’Angelo ed ha accolto nella Sua vita Gesù. Così possa accadere anche per noi che ci poniamo nella dimensione di ascolto.     don Luca