Cambiamento di clima o clima cambiato?

“Non ci sono più le mezze stagioni!” questa e altre frasi amene sono il motivetto ricorrente quando si parla di tempo e di clima. Sembra che siamo di fronte a probabili scenari di disastri climatici causati dagli scellerati atteggiamenti umani. L’uomo che inquina, che distrugge, che mette a repentaglio l’esistenza del pianeta… Certo che davanti a questo panorama gira un po’ di confusione e non poca, alimentata ad arte, anche in base a dati scientifici presi parzialmente. Premetto che tutti quanti dovremmo avere atteggiamenti di rispetto della natura, senza inquinare o buttare in giro immondizia (quante carte e altro si raccolgono da terra quando i bambini sono in Oratorio…). Avere degli stili di vita sobri anche nei consumi energetici è tutta salute fisica e beneficio per il portafoglio, oltre che il noto “rispetto per l’ambiente”… Ma accanto a questo si leggono tesi catastrofistiche che sono un po’ esagerate. A parte le solite previsioni (che è bello andare a rivedere tempo dopo) per le quali il mondo va a finire entro l’anno x. Ho qualche anno di età per poter ricordare quante previsioni catastrofiche sono state fatte e non si sono avverate (non parlo della profezia dei Maia, ma di quelle ambientali). Guardando i libri di storia e di scienza, non il manuale di Nonna Papera, si vede come nella vita del pianeta ci siano stati periodi di glaciazioni e di riscaldamento. E questo quando non c’era né il riscaldamento domestico come oggi né l’automobile. I dinosauri sono scomparsi non perché è stata introdotta la Vespa o la Lambretta. Il CO2, la famosa anidride carbonica, accusata di essere la causa del presunto riscaldamento climatico, è bene ricordare che è prodotta per più del 90% dalla natura stessa. L’anidride carbonica è necessaria alle piante, insieme alla luce e all’acqua, per creare l’aria che respiriamo. Fa quindi specie vedere come oggi si sposino un po’ acriticamente tutti quei movimenti ambientalisti che sono propagandati in modo massiccio. Le riflessioni sul clima sono importanti ma senza dimenticare una seria e obiettiva analisi scientifica. Senza dimenticare che l’uomo e il creato sono frutti dell’Amore di Dio ed è a Dio che dobbiamo guardare per cercare una umanità che sappia essere veramente in armonia con ciò che c’è attorno. Facendo della battaglia climatica un idolo ci dimentichiamo che la vera soluzione è quando l’uomo si scopre a pieno titolo dentro il disegno del Creatore e non nelle chiacchere delle creature.      don Luca