Carlo Acutis

In questi giorni, più precisamente sabato 6 aprile, si sono svolte le celebrazione per la tumulazione dei resti mortali del Venerabile Carlo Acutis, all’interno del Santuario della Spogliazione di Assisi.

La celebrazione di traslazione si è compiuta dopo la riesumazione del corpo, avvenuta lo scorso 24 gennaio dal cimitero di Assisi, in cui riposava dal giorno del suo ritorno al Padre.

La decisione di tumulare il corpo all’interno del Santuario è stata assunta del Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, secondo le norme canoniche, in conseguenza alla dichiarazione di Papa Francesco, avvenuta il 5 luglio 2018, con il quale Carlo Acutis veniva proclamato Venerabile, ovvero venivano riconosciute le sue virtù eroiche.

Ma chi è Carlo Acutis?

Nasce a Londra il 3 maggio 1991, da Andrea e Antonia, esponenti di una famiglia dell’alta borghesia milanese. Qualche mese dopo la nascita, con la famiglia si trasferisce a Milano, dove frequenta le scuole elementari e medie presso l’istituto delle suore Marcelline, per passare poi al liceo classico Leone XIII, gestito dai Gesuiti.

Sin dalla tenera età, Carlo manifesta la sua fede e il suo amore a Cristo.

A soli sette anni, grazie ad una dispensa, riceve per la prima volta il Sacramento Eucaristico presso il monastero delle Romite ambrosiane della Bernaga di Perego (LC), luogo dove qualche anno dopo riceverà il sacramento della Confermazione; la sua devozione all’Eucarestia non si fermerà mai.

Arriverà ad una affermazione che possiamo considerare un riassunto di tutta la sua fede: “L’Eucarestia è la mia autostrada per il cielo”.

Sull’esempio di altri giovani come lui (basti citare i Santi Francesco e Giacinta Marto, Domenico Savio, Tarcisio) dedica la sua vita all’Amore per Gesù e per la Vergine Maria, partecipando quotidianamente alla Messa e pregando il santo Rosari, mai tralasciando le opere di carità e volontariato con i più bisognosi, dai bambini agli anziani.

Tra le passioni di Carlo, come la maggior parte dei ragazzi del nostro tempo, vi è quella dell’informatica, per la quale viene considerato un genio; lui la utilizza in modo straordinario e come preminente strumento di evangelizzazione. Realizza numerosi siti web, tra i quali ricordiamo particolarmente quello dedicato ai miracoli eucaristici nel mondo e quello dedicato alle apparizioni mariane. Da questi siti nascono anche delle mostre ed esposizioni su questi temi, che ancora oggi sono visitabili su web o esposti in mostre in tutto il mondo (solo negli Stati Uniti ha fatto tappa in oltre 10000 parrocchie, oltre a quelle nei maggiori santuari mariani del pianeta).

Ma la vita di Carlo è destinata al cielo.

Nell’autunno del 2006 si ammala improvvisamente, leucemia fulminate.

Sul letto di morte rasserena e consola i genitori con queste parole: “Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita. Sono contento di morire perché ho vissuto la vita senza sciupare neanche un minuto di essa in cose che non piacciono a Dio” .

Il 12 ottobre nell’ospedale di Monza, chiude gli occhi al mondo per riaprirli alla luce del Padre.

Come da sua volontà, dopo i funerali viene sepolto nel cimitero di Assisi, essendo da sempre legato alla piccola città umbra e ai suoi Santi Francesco e Chiara.

Ma da quel giorno, la sua missione di evangelizzazione non si è fermata, anzi, è cresciuta sempre più, tanto da raggiungere ed essere divulgata in tutti i 5 continenti.

Sempre più numerose solo le richieste di preghiera che raggiungono i genitori e le comunità cristiane ambrosiana e assisiate.

Il processo diocesano per la causa di beatificazione si è tenuto in Diocesi di Milano a partire dal 15 febbraio 2013 ed è stato chiuso dal Cardinale Angelo Scola il 24 novembre 2016.

Il 5 luglio 2018 Papa Francesco lo dichiara Venerabile.

Il suo esempio è stato richiamato anche dalla sessione del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani dello scorso ottobre.

Parlando di lui, il Vescovo di Assisi Monsignor Domenico Sorrentino afferma: “la figura di Carlo declina in termini attuali l’ideale di santità vissuto ad Assisi dai grandi santi che l’hanno resa un faro di spiritualità”.

Forse un giorno, probabilmente neppure troppo lontano, avremo un Santo Patrono di internet e dei cosiddetti “cybernauti”. Di sicuro, già ora, ragazzi e adolescenti hanno un intercessore in cielo, un modello a cui guardare e un esempio da cui partire per una vita che sia “veicolo di evangelizzazione e catechesi”.

Per conoscere meglio la figura di Carlo Acutis, possiamo visitare il sito internet a lui dedicato www.carloacutis.com

Preghiera ufficiale per chiedere la Beatificazione e Canonizzazione del Venerabile Carlo Acutis

O Padre,
che ci hai donato la testimonianza ardente, del giovane Venerabile Carlo Acutis, che dell’Eucaristia fece il centro della sua vita e la forza del suo quotidiano impegno perchè anche gli altri Ti amassero sopra ogni cosa, fa’ che possa essere presto
annoverato tra i Beati e i Santi della Tua Chiesa.

Conferma la mia Fede,
alimenta la mia Speranza,
rinvigorisci la mia Carità,
a immagine del giovane Carlo,
che, crescendo in queste virtù,
ora vive presso di Te.
Concedimi la grazia di cui tanto ho bisogno…

Confido in Te, Padre,
e nel Tuo amatissimo Figlio Gesù,
in Maria Vergine, nostra dolcissima Madre, e nell’intercessione del Tuo Venerabile Carlo Acutis.

Andrea

Articolo tratto dal notiziario “Hesed” n° 8 della Comunità Pastorale “San Luigi Guanella”