C’è un paese

Un gesto semplice ma importante. E’ quello della firma dell’8×1000 sulla dichiarazione dei redditi a favore della Chiesa Cattolica. Ogni anno lo si ricorda perché costituisce un aspetto importante del sostegno economico alla Chiesa Italiana e conseguentemente alle singole Parrocchie. Parrocchie che già normalmente fanno fatica per affrontare gli impegni economici correnti e ancor più per far fronte a quelli straordinari. Il tutto va peggiorando con le conseguenze relative alla pandemia. Per mesi non ci sono state le ordinarie entrate le quali sostengono le spese correnti. E non si sa cosa ci sia per l’immediato futuro. Vi sono poi gli interventi straordinari, ma indispensabili, che rischiano di non essere sostenibili. Faccio qualche esempio concreto senza andare troppo lontano. A Cremia senza il contributo della CEI di 55.000€ la Parrocchia avrebbe fatto molta fatica ad avviare il progetto dei lavori per la messa in sicurezza della chiesa di San Michele. Negli anni scorsi (quattro anni fa) tutte e tre le nostre Parrocchie hanno beneficiato di un aiuto arrivato dai fondi dell’8×1000. La Diocesi di Como sta ora affrontando diverse emergenze caritative su vasta scala verso le numerose povertà, avviando forme di sostegno alle Parrocchie, senza trascurare la realtà delle missioni. Questo grazie ai fondi ricavati con la firma dell’8×1000. Firma che non possiamo dimenticare. Ogni tanto si sentono persone che dicono di non firmare per visioni differenti circa le scelte del Papa o dei Vescovi. E’ bene ricordare che la mancanza di ciò va a far mancare aiuti ai poveri, (che in questo tempo stanno aumentando e che lo Stato non sempre riesce ad aiutare) oltre che alle realtà parrocchiali. Lo si sappia prima di avviare le litanie delle lamentele quando aumenteranno le discrepanze sociali che saranno causa di situazioni sempre più gravi o quando le Parrocchie dovranno chiudere realtà o spazi. Qui sotto lascio spazio alle parole della CEI per la campagna “C’è un paese” a favore dell’8×1000.  don Luca                         

 

C’è un Paese è il cuore del messaggio della campagna CEI 8xmille 2020 che mostra, nei fatti, un Paese che accoglie, sostiene, abbraccia e soprattutto consola.  È l’Italia dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti che vedono impegnati sacerdoti, suore e tantissimi operatori e volontari che ogni giorno rendono migliore un Paese reale, fatto di belle azioni, di belle notizie. Un Paese che non si è mai fermato, che ha combattuto, che ha costruito e che merita di essere narrato. La nuova campagna di comunicazione C’è un Paese racconta la Chiesa cattolica che, anche nell’emergenza, non ha smesso di prendersi cura dei più deboli: dalle mense Caritas, che hanno trovato modalità diverse per aiutare le famiglie in difficoltà trasformandosi in luoghi dove ci si sente accolti e si trovano persone pronte ad aiutare, dai tanti progetti per l’avviamento al lavoro per cercare di far ripartire i molti disoccupati alle case per le donne vittime di violenza e così via, fino ad arrivare a migliaia di progetti annui. L’obiettivo della comunicazione 2020 è dare ancora una volta voce a questa Chiesa. Una Chiesa che c’era prima della pandemia, che è stata al fianco del suo popolo durante l’emergenza con i fondi 8xmille e la sua rete di solidarietà, e che sta continuando a progettare, a sognare per ricostruire il nostro futuro insieme”.  Una Chiesa, e un Paese, motivati da valori che sono quelli del Vangelo: amore, conforto, speranza, accoglienza, annuncio, fede.