Insieme è meglio

Together is better than alone

“Insieme è meglio”, verrebbe da prendere questa frase per esprimere il comune cammino di fede delle nostre tre Parrocchie. Mi permetto di sottolineare la parola “fede” non solo nella sua formulazione letterale, ma anche nella sua manifestazione concreta. Fede che dice l’incontro personale con Gesù, fatto a partire dal Battesimo, ricevuto dentro l’esperienza di una comunità cristiana che è la Parrocchia. Fede che dice il vivere una vita segnata dalla preghiera, dalla vita sacramentale, dalla carità. Fede che vede la concretezza di vivere dentro il contesto della propria comunità parrocchiale. Attualmente la Chiesa ci consegna la Parrocchia come alveo dentro il quale vivere la dimensione celebrativa e per la maggior parte di noi anche quella comunitaria. Nella Chiesa, come ben sappiamo esistono Associazioni, vedi ad esempio l’Azione Cattolica, o anche Movimenti (CL, Focolarini, Rinnovamento nello Spirito e tanto altro ancora), dove sono importanti i momenti formativi e di testimonianza, ma dove la vita sacramentale e comunitaria trova la sua sede nella Parrocchia, che diventa poi anche per tanti lo spazio della testimonianza e dell’impegno. Quando la vita nella propria Parrocchia viene saltata (a parte chi non ci va perché ha reso tiepido o freddo il dono battesimale della fede) in nome di: “vado qua perché la Messa è più comoda (?)”, il significato di appartenenza alla Chiesa assume i pericolosi connotati del “secondo me” che non conducono ad approdi positivi. E’ il privatizzare il dato di fede a qualcosa che lo sgancia dal reale concetto di Chiesa. Tutto questo stride quando vediamo il cammino comune che le nostre tre Parrocchie stanno compiendo nel condividere momenti insieme e vedere chi rimane ancora pesantemente legato a visioni corte e riduttive che usano il pretesto della fede per nascondere meschine scusanti. Un cammino comune che quest’anno vedrà il convergere nelle celebrazioni dei patroni e delle feste mariane particolari di ciascun paese. Ad esempio, la prossima festa di San Biagio a Musso, domenica 3 febbraio, vedrà la S. Messa delle 10.30 come unica celebrazione del mattino, con l’invito ai fedeli di tutte e tre le comunità a partecipare unitariamente. Lo stesso varrà poi per le S. Messe dei patroni di Pianello e Cremia e per le feste della Madonna del Carmelo e della Madonna del Rosario (1 e 2 di ottobre). Condividere in alcuni momenti dell’anno la celebrazione dell’Eucarestia è chiaro segno di comunità che camminano fraternamente, senza rinunciare alla propria storia, anzi arricchendola.         don Luca