La grande dimenticanza

Potrà essere capitato a chiunque di noi di perdere qualcosa (le chiavi, il portafoglio, gli occhiali, ecc. ecc…) e la mancanza di questo oggetto ci provoca pensieri e preoccupazioni. Notiamo poi che ci sono dimenticanze che sono involontarie e altre che invece sono fatte appositamente. Pensiamo a quando diciamo: “Mi sono dimenticato!” riferito ad appuntamenti, ricorrenze, impegni e via dicendo. Se una cosa non ci interessa o la reputiamo di poca importanza ci dimentichiamo, volutamente, di essa e la mettiamo facilmente in un angolo. Vediamo che per la mancanza di un oggetto siamo disposti, ad esempio, a mettere a soqquadro la casa così parimenti capita per alcuni di non muovere ciglio se la dimenticanza è verso Gesù. Il Vangelo di questa quarta domenica di Quaresima ci pone di fronte al fatto che Dio ha tanto amato (e mi permetto di sottolineare il verbo amare) il mondo da donare il Suo Figlio sulla Croce perché nessuno vada perduto. Perdersi, è la grande tentazione che viene proposta all’uomo. Il diavolo cerca proprio che l’uomo si perda, perda se stesso nella dimenticanza di quello che è realmente, cioè fatto da Dio e fatto per Dio. Ce lo ha detto mirabilmente Sant’Agostino quando ricordava che il cuore dell’uomo trova pace solo in Dio. Gesù è venuto nel mondo perché l’uomo si salvi, perché io mi salvi. La grande dimenticanza è propria questa, vedere l’Amore di Dio e la salvezza operata da Cristo con una grande indifferenza. Nei discorsi di massimi sistemi troviamo ancora persone che dicono che Dio è importante, ma poi nelle scelte pratiche dimenticano, volutamente, che Lui ci ama e ha dato la vita per noi. Come è doloroso vedere come questa dimenticanza plasmi il cuore di alcuni cristiani, che dopo il Battesimo e i Sacramenti della Comunione e della Cresima, vivono la loro vita in questa dimensione. Altrettanto desolante è notare come i più piccoli siano forgiati dalla indifferenza e dalla dimenticanza dei grandi. Questo è il vero scandalo, il vero ostacolo a Dio, che viene dato ai più piccoli. Gesù nel Vangelo di questa domenica ci ricorda anche che chi non crede è già stato condannato.  Quando durante la Via Crucis ci si inginocchia nel momento in cui si ricorda la morte di Gesù, chiedo umilmente di farmi ricordare che Lui ha dato la vita per me perché mi possa salvare, affinché il mio cuore non sia ottenebrato dalla grande dimenticanza e con me quello delle persone che mi sono affidate.  don Luca