Quello che è importante

Quanti di noi sono rimasti impressionati dalle immagini dell’incendio della chiesa di Notre Dame a Parigi, trasmesse nei giorni scorsi dalla televisione. Se avessimo solo sentito la notizia probabilmente avrebbe fatto meno impressione, le immagini invece hanno buttato dentro di noi una potenza emotiva molto più forte. Si sono avanzate diverse riflessioni sulle cause dell’incendio e si sono mosse delle catene di solidarietà per facilitare la ricostruzione, ma c’è stata sicuramente una grande onda emotiva che ha mosso tanta gente a pregare davanti a questo monumento che è anche e soprattutto una chiesa. Ciò non è scontato in un paese molto laicizzato come la Francia (non è che in Italia siamo tanto indietro …). E’ proprio vero che a volte anche dalle situazioni negative, che purtroppo accadono, si può trarre del bene e questo può accadere se si leggono le vicende con gli occhi della fede. Ci sono state poi dei tentativi di lettura di questo fatto. Si è guardato alla coincidenza dell’inizio della Settimana Santa, si è descritta l’immagine della Chiesa che è sottoposta ad attacchi e crisi, si sono voluti vedere segni di profezie pronunciate anni addietro… tutte letture che possono essere rispettate. Quali siano i disegni del Buon Dio lo sapremo a tempo debito, leggiamo questi accadimenti con la nostra coscienza e con la nostra fede. Sicuramente si possono cogliere delle immagini che ci offrono un richiamo e una riflessione, senza con questo andare a cercare forzatamente divine manifestazioni che lasciamo al Signore decidere come e dove mostrarle. Personalmente mi ha fatto effetto vedere le immagini dell’interno della chiesa dopo lo spegnimento dell’incendio. Mi colpiva il vedere in mezzo a tanta devastazione la Croce e l’Altare che erano rimasti illesi dalla devastazione del fuoco e delle conseguenze che esso ha portato. Croce e Altare che sono simboli che nella Settimana Santa ci sono stati posti davanti con solennità nelle celebrazioni. La Croce di Cristo che si erge davanti all’umanità per mostrare il disegno di Salvezza che Dio Padre ha su ciascuno di noi. E questo avviene nonostante le resistenze e l’indifferenza dell’uomo.   Dio ci ama a prescindere; siamo noi che alzando lo sguardo siamo chiamati a riconoscerlo e a lasciarci amare da Lui. Così come l’immagine dell’Altare che ci pone di fronte il luogo dove nella Messa si rende presente in modo reale Gesù Cristo nel Sacramento dell’Eucarestia, il Pane di vita che ci salva. La Pasqua comprende nella sua manifestazione la Croce dove Gesù è morto per poi risorgere e viene a dire che la nostra vita è vera se vissuta in Lui. La Pasqua poi ci dona come frutto maturo l’Eucarestia, attorno alla quale ci ritroviamo come Popolo di Dio che riceve la Salvezza e la pace. Buona Pasqua!            don Luca