Una luce ci guida

Siamo nel periodo dell’anno nel quale le giornate si accorciano sempre più. Il buio accompagna una buona parte del tempo. Eppure la liturgia del tempo di Avvento ci parla di luce. I testi biblici e liturgici, la corona di Avvento che accendiamo domenica dopo domenica, ci parlano della luce. Non è il buio del periodo invernale che viene illuminato, per quello bastano anche le luminarie, ma è il buio che possiamo avere dentro che viene illuminato da Cristo. E’ l’oscurità del peccato che ancora oggi segna tante persone che sono schiave del male. E’ l’oscurità della solitudine, grande malattia del nostro tempo, che rende tristi le esistenze, e le consegna ad una avvilente malinconia. E’ la tenebra della mancanza di un senso alla vita, che rende tristi le giornate di non pochi giovani. Allora “Marana tha!” (Vieni Signore Gesù!), vieni luce dei cuori a rischiarare, a portare speranza.

L’Avvento non è solo un conto alla rovescia, ma è un tempo che ci educa a far entrare la luce di Cristo, ci educa alla attesa e a quella operosa vigilanza che ci fa desiderare di incontrare il Salvatore. Una notte di tanti anni fa, quella luce si è accesa nella grotta di Betlemme e da allora non si è più spenta. Continua a splendere sempre, perché “le tenebre non l’hanno vinta” (Gv 1,5). Quella luce è Cristo! È Lui la luce del mondo, “la luce vera, quella che illumina ogni uomo” (Gv 1,9). La luce della vita. E tuttavia, non possiamo perdere la speranza: in questa lotta, apparentemente impari, con le tenebre che ci avvolgono, è sempre la luce a conseguire la vittoria. Cristo, morto e risorto, è garanzia che la nostra vita, anche se spesso è costretta a passare attraverso la strettoia della lotta tra il bene e il male, è sempre destinata ad un esito positivo. Il bene è più forte del male, la verità più forte della menzogna, l’amore più forte dell’odio, la vita più forte della morte. Noi dobbiamo solo decidere da che parte stare. Il tempo di Avvento è tempo di grazia, è tempo favorevole per accogliere finalmente nella nostra vita la luce di Cristo. Quella luce, è “luce gentile”, non abbaglia e non acceca come le false luci del mondo che presto si spengono; non si impone alla nostra libertà, ma attende il nostro libero “Sì”. Gesù è la “luce del mondo” e viene per stare accanto a noi.

Sul tema della luce vivremo come Comunità Pastorale un incontro davanti al Presepe, lunedì 18 dicembre, alle 20.30 a Musso. Sarà l’occasione di trovarci fraternamente insieme per dire che per noi la luce di Cristo è quello che attendiamo perché ci guidi e ci orienti nella vita.                        don Luca