Ti amo Signore mia forza!

Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,
Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,

Ti amo Signore mia forza!” sono le parole che si trovano nel Salmo 17. Parole che risuonano in modo profondo. Dicono la nostra possibilità di amare il Signore, la capacità che ha il nostro cuore di vivere una profonda e bella relazione. Sì perché quella che stabiliamo con il Signore è una relazione di amore. Diceva Benedetto XVI: “All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” (Enciclica Deus caritas est n°1). L’incontro con la Persona di Gesù, è un avvenimento cioè qualcosa che accade, non è una teoria o un bel pensiero o un mero opportunismo. Ecco l’importanza e la bellezza di riscoprire la nostra possibilità di relazione con Lui. Amare Dio perché Lui per primo ha amato noi e perché l’amore è l’essenza di Dio. “Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui” ci dice San Giovanni nella sua Prima Lettera (1Gv 4,16). Educarci a vedere il cristianesimo come una realtà dove Dio, origine e fine di tutto, viene incontro per poterci permettere di volergli bene. Un cuore che si lascia provocare da tale verità è capace di poter sperimentare in sé l’evidenza di uno stupore e di un riconoscimento che muove la vita in modo particolare. Entriamo nei giorni del Triduo Pasquale che è il cuore dell’Anno Liturgico. Sappiamo benissimo che quest’anno lo vivremo in modo particolare, ma ciò non toglie la possibilità di sperimentare l’amore per Dio nostra forza. Se da un lato saremo privati della completezza di ciò che abbiamo sempre potuto ricevere nei giorni della Settimana Santa, siamo invitati a guardare a Dio che ci ama dandoci il Suo Figlio Gesù come evidenza del Suo volerci bene e del Suo volerci salvati. Ripercorriamo i giorni della nostra salvezza con questa chiave di lettura: “Ti amo Signore mia forza!”. Amare Dio vedendo e pregando il Suo Amore per noi, un Amore che viene prima e che ci conduce a salvezza. Meditare e pregare i suoi insegnamenti e considerare ciò che Lui ci indica in questi giorni speciali e in questo tempo particolare. Lasciamoci condurre da questa certezza che può diventare come una lampada che illumina il cammino, che dà forza in mezzo alle tenebre. Quando uno si scopre capace di amare diventa capace di novità. Lo sappiamo benissimo dalla vita che quando amiamo e ci sentiamo amati siamo in grado di vivere esperienze e realtà nuove e moltiplichiamo quelle che sono le nostre risorse ed energie. Possa questa Settimana Santa darci la possibilità di dire: “Ti amo Signore mia forza!”   don Luca