15 perle di saggezza del Curato d’Ars sulle persone orgogliose e invidiose

Orgoglio e invidia: ecco i pensieri del Curato d’Ars su questi due sentimenti tutt’altro che positivi.

tomba santo Curato d’Ars (foto don Luca Borsani)

San Giovanni Maria Vianney è sempre stato considerato un santo “ignorante”. Se il simbolo che contraddistingue l’evangelista Giovanni è l’aquila speculatrice che vola alta nei cieli, a lui, d’istinto, si sarebbe tentati d’attribuire, come animale simbolico, un’asino un pò tardo e testone.

Eppure la parola di questo santo Sacerdote aveva dell’immediato e dell’incisivo. Egli la scoccava come una freccia. I pensieri raccolti nel volume “Pensieri – S.Giovanni Maria Vianney Il Curato d’Ars” (Centro Missionario Francescano 2009) sono stati presi dai catechismi e dalle omelie del Santo Curato, dalle biografie del Monnin, dai Processi di Canonizzazione e da altre fonti minori.

Ecco una serie di pensieri del Curato d’Ars sui questi due sentimenti, su cui si è scagliato più volte: orgoglio e invidia.

Le 15 perle di saggezza 

“Una persona orgogliosa crede che tutto ciò che fà è ben fatto. Vuole dominare su tutti coloro che hanno a che fare con lei, ha sempre ragione. Crede che la sua impressione sia sempre migliore di quella degli altri”.

“L’orgoglio è un vino così fino, così sottile che penetra in quasi tutte le nostre azioni”.

“La porta dalla quale l’orgoglio entra con maggiore abbondanza, è la porta della ricchezza”.

“Non fidiamoci della falsa umiltà: ci fa perdere la grazia di Dio”.

“L’orgoglio è quel maledetto peccato che ha cacciato gli angeli dal paradiso”.

“E’ il nostro orgoglio che ci impedisce di diventare dei santi”.

“Senza l’impurità e l’orgoglio, dice Sant’Agostino, non ci sarebbe molto merito a resistere alla tentazione”.

“Mio Dio, com’è cieco l’uomo, quando si crede capace di qualcosa!”.

 “Il peccato di orgoglio è il più difficile da correggere quando si è avuta la disgrazia di commetterlo”.

“Osservate una persona di un certo livello che esamina il lavoro di un’altra: ci troverà mille difetti”.

“L’orgoglio è il peccato di cui il Buon Dio ha più orrore”.

“L’invidia rende l’uomo duro, insensibile, e ormai incapace di amare il prossimo e di amare se stesso”.

“L’invidioso alimenta nel suo cuore una passione di natura malefica, che lo inasprisce e lo consuma”.

“Se si vantano i meriti dei vostri amici e non si dice niente di voi ne siete rattristati. Se vedete qualcuno che si è convertito e che fa rapidi progressi nelle virtù, in poco tempo è arrivato ad un alto livello di perfezione, vi addolora il fatto di essere rimasti indietro. E se lo si loda, ne provate dispiacere e dite: “Oh, ma non è stato sempre così… Era come gli altri. Ha fatto questo errore e quest’altro…”. Tutto ciò è orgoglio”.

“L’invidioso è il carnefice di se stesso”.

testo preso dal sito www.aleteia.org