Lavori a Cremia, pronao e facciata

Prenderà il via il terzo (e speriamo ultimo ) lotto di lavori nella chiesa parrocchiale di San Michele a Cremia.  La parte interessata riguarda il pronao (detto  più comunemente “capitello”) e la facciata principale. La parte più necessitante è quella del pronao, che presenta alcune situazioni di degrado. Mentre la facciata è stata inserita per dare compimento ai lavori, evitando che fra qualche anno si debba mettere ancora mano ponendo altri ponteggi (che sono una parte considerevole del costo dell’operazione. Fondamentalmente il lavoro sul pronao consiste  in queste fasi. 

1.Eliminazione delle presenze organiche e dei depositi mediamente tenaci

2.Trattamento di preconsolidamento, propedeutico alle operazioni di pulitura, su porzioni di intonaco in

distacco ed in pericolo di caduta tramite iniezione di malte a calce eventualmente

3.Operazione di preconsolidamento delle porzioni di intonaco o tinte a calce interessate da fenomeni di

polverizzazione superficiale.

4.Consolidamento corticale a mezzo o pennello con silicato di etile, su intonaci e materiale lapideo.

attaccato da fenomeni di polverizzazione superficiale e decoesione.

5.Rimozione meccanica a mezzo scalpelli e vibroincisori  di porzioni di

malta ammalorate e ritenute irrecuperabili sino al livello della muratura, il paramento così liberato dovrà essere

lasciato respirare per un tempo sufficiente all’asciugatura; sarà da verificare la fuoriuscita di cristallizzazioni saline prima del ripristino degli intonaci rimossi e sigillature.

6.Trattamento di pulitura a secco tramite accurata spazzolatura del paramento con spazzole di saggina a setole medie e pennellesse per la rimozione dei depositi polverulenti.

7.Rimozione delle efflorescenze saline.

8.Trattamento di pulitura per la rimozione di depositi superficiali ed eventuali croste nere.

9.Consolidamento delle lesioni strutturali mediante iniezione di calce idraulica naturale.

10.Ristabilimento localizzato della coesione delle porzioni di cemento decorativo in fase di distacco, mediante iniezione a mezzo siringhe, di una malta a calce idraulica naturale

11.Reintegrazione delle mancanze con malta di calce idraulica naturale con aggregato selezionato per ottenere un impasto il più possibile affine alle malte esistenti.

12.Stuccatura di porzioni lapidee interessate da fenomeni di mancanza profonda tramite applicazione di malta a calce idraulica naturale.

13.Trattamento protettivo con prodotto idrorepellente a base silossanica.

L’intervento complessivo ha un preventivo che si aggira sui 120.000 € circa. Una cifra importante per una piccola comunità come Cremia, che ha già sostenuto nei tempi recenti, altri impegni economici. Per affrontare  questo passaggio si è ricorsi alla partecipazione ad un bando della “Famiglia Comasca”, che già ci aveva aiutato nel secondo lotto. La partecipazione al bando ha dato esito positivo e quindi, a fronte dell’importo del preventivo, la “Famiglia Comasca” ha stabilito un contributo di € 50.000. Tale cifra viene erogata se l’ente richiedente (la Parrocchia) riesce a raccogliere tramite l’interessamento di privati e di enti, il 20% della somma (ovvero 10.000 €). Una volta ancora la comunità di Cremia si è dimostrata  attenta e generosa, raccogliendo entro il termine fissato (20 novembre 2025) la cifra di 10.000 €, anzi arrivando a quasi 12.000 €. Ciò comporta che somma erogata dalla “Fondazione Comasca” sarà di 62.000 € (50.000 + 12.000). Accanto a questo è arrivata la comunicazione che la Diocesi di Como, per la seconda volta a Cremia, devolverà la cifra di 30.000 € a favore di questo progetto. Tale somma viene ricavata con i fondi dell’8×1000 a favore della Chiesa Cattolica. Questo dice l’importanza del gesto della firma che come si vede poi si traduce in aiuti alle parrocchie, oltre che a numerosi interventi caritativi e a favore delle missioni. Da queste due voci si evince che una buona fetta del costo del lavoro è sostenuta da questi due aiuti. La parte mancante sarà integrata dalla Parrocchia, la quale deve anche provvedere a far sì che terminati, e pagati, i lavori si abbia la disponibilità per portare avanti la gestione ordinaria della gestione parrocchiale, che è anch’essa impegnativa. L’inizio dei lavori è previsto fra fine febbraio e inizi di marzo 2026, per concludersi entro la festa di San Michele 2026. Attendiamo con fiducia. Preme sottolineare che questi interventi sono sì importanti, ma vengono dopo il “lavoro” più importante e necessario che è l’annuncio del Vangelo di Gesù Cristo, che troverà impulso particolare con la prossima Missione Popolare. Il fulcinatt de Cremje

articolo tratto dal n° 15 del notiziario “Hesed” della Comunità Pastorale “San Luigi Guanella”