Ma… di cosa campa la nostra Parrocchia?

Il titolo dell’articolo presenta una domanda un poco “impertinente” ma che tutti noi sicuramente ci siamo fatti.

La parrocchia con la sua chiesa è certamente il luogo più centrale di ogni nostro paese. La casa del Signore che è per tutti e di tutti. Oltre alla sacralità dell’edificio, le nostre chiese raccontano secoli di storia, di fede e di tradizioni.

Nella chiesa la S. Messa è un momento solenne che permette al fedele di ascoltare la parola di Dio e comunicarsi con Lui durante il momento dell’Eucarestia.

Uno dei momenti che scandiscono la celebrazione eucaristica è quello dell’offertorio: dopo aver presentato i doni per il sacrificio eucaristico viene anche raccolta la questua.

Ma a cosa servono le offerte raccolte durante la Messa? Ma qual è lo scopo per cui vengono raccolte le offerte durante la messa?

Le ragioni sono semplici e facilmente intuibili.

Questi soldi sono impiegati per il mantenimento delle varie attività della comunità cristiana e sono essenziali per il sostentamento. Con i soldi raccolti vengono pagate le bollette della corrente elettrica, del riscaldamento, dell’acqua, tasse comunali (rifiuti ecc.) e, in generale, vengono usati per tutto ciò che riguarda il mantenimento della chiesa. Inoltre, sono impiegati per le spese di assicurazione, di cura delle strutture e per l’acquisto di attrezzature per l’attività pastorale. Sono costi sempre più onerosi che vanno a incidere in maniera forte sui bilanci. Già, i bilanci… Le parrocchie devono far fronte anche a questo passaggio…

Le nostre chiese vivono (sopravvivono) solo grazie alla generosità dei fedeli. Persone che, per mille vicissitudini (non per ultima la recente pandemia) sono sempre meno presenti alle celebrazioni. Eppure i nostri edifici chiedono una costante ed onerosa manutenzione.

Il cestino che passa durante la celebrazione della Santa Messa è solo uno dei tanti modi con cui il fedele può contribuire al sostentamento della comunità religiosa. Un altro modo è quello di fare la propria offerta utilizzando le cassette posizionate in chiesa, in corrispondenza delle cappelle dedicate ai Santi, alla Beata Vergine Maria. Si tratta di un gesto di carità a disposizione dei fedeli che, in base alle proprie possibilità economiche decidono di fare un’offerta. Nelle nostre parrocchie, durante le feste, c’è ancora la tradizione dell’incanto dei canestri. Vengono proposte lotterie o raccolte… Basta anche semplicemente prendere da parte il parroco se si vuol dare un contributo privato.

Tutto quello che doniamo vediamo come è impiegato e viene debitamente rendicontato.

Ricordiamo però che i soldi raccolti dalla parrocchia sono impiegati anche per fornire un aiuto concreto e materiale alle famiglie bisognose e anche a favore della Terra Santa, delle Missioni così come il sostenere le popolazioni colpite da calamità e guerre. Rocco

articolo preso dal notiziario “Hesed” n° 11, della Comunità Pastorale “San Luigi Guanella” di Cremia, Musso e Pianello del Lario