Cari fratelli e sorelle, amati dal Signore, considerate come un vero dono dello Spirito queste sante missioni che questa sera inauguriamo. Sono una splendida occasione, in questo tempo di Quaresima, per prepararvi alla Pasqua del Signore, ma anche una opportunità per ridare slancio alla vostra scelta battesimale, in modo di poter seguire con più convinzione e maggiore determinazione il Signore Gesù.

Egli vi offre un tempo di speciale riflessione e di preghiera per conoscerlo più da vicino, così da amarlo e seguirlo, portando, come Lui, la vostra croce quotidiana, ossia trasformando ogni momento e ogni situazione della vita in una occasione favorevole per amare e dare la vita, come ha fatto Lui.
Ringraziamo di cuore i cari padri Passionisti, che dedicheranno con premura e passione il loro tempo per accompagnarvi in questi giorni in una avventura spirituale che può diventare per voi una occasione di vera conversione, di rinascita per qualcuno, di ripresa nella vita spirituale, di consolazione e speranza per altri. Non siamo tutti allo stesso livello, per quanto siamo tutti amati e perdonati allo stesso modo, la storia di fede è molto differenziata.
Solo Dio ci conosce nell’intimo e sa ciò di cui ciascuno ha bisogno per vivere, per sperare, per amare. A ognuno il Signore, offrendoci il suo Spirito Santo, parteciperà i doni specifici di cui ha bisogno e vi offrirà la sua acqua a misura della vostra sete.
Tutti siamo degli assetati, come la Samaritana al pozzo di Giacobbe, che Gesù ha incontrato nell’ora più calda del giorno.
Tutti abbiamo sete di verità, di bontà, di giustizia e soprattutto di amore autentico, quello di cui la Samaritana era alla ricerca, ma che fu colmata solo dalle parole vere del Signore Gesù.
La samaritana, lungo il colloquio con Gesù ha imparato a poco a poco a conoscerlo e lo ha identificato, prima come “più grande di Abramo, poi un profeta, fino a riconoscerlo come il Messia che deve venire. Anche noi conosciamo progressivamente Gesù. Come ogni persona occorre stare vicino a lei, conoscere i suoi modi di vivere, fino ad amarla. Perché solo chi ama può giungere a conoscere una persona nel suo vero essere, nella sua identità profonda.
Così conoscendo e amando Gesù sapremo parlare di lui, annunciarlo e testimoniare il suo amore per noi. Ha fatto così anche la Samaritana nei confronti dei suoi compaesani, accorsi al pozzo di Giacobbe. Lo presentò loro come “colui che mi ha detto tutta la verità”, così è divenuta anch’essa una missionaria.
È l’augurio più bello che posso indirizzare a tutti voi, perché attraverso questa esperienza di preghiera, di ascolto della Parola di Dio e di confronto, possiate essere capaci di trasmettere la vostra esperienza di Dio, vissuta in questi giorni e così far percepire la trasformazione interiore che il Signore ha operato in voi.
Il Signore vi chiama a conversione. Essa è sempre una scelta personale, ma è tutta la vostra Comunità che sperimenterà i frutti del vostro personale rinnovamento interiore. Diverrete così un buon profumo di Cristo in questo territorio e tutti gioiranno della vostra presenza.
+Vescovo Oscar
Musso, 07 Marzo 2026


