Il Sacro Cuore di Gesù, rifugio per la vita eterna

Giugno è il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, la cui relativa solennità liturgica quest’anno cade venerdì 16. È una devozione che affonda evidentemente le sue radici nella vita terrena di Cristo stesso, ma che si è propagata nella Chiesa soprattutto a partire dal XVII secolo, prima per l’opera di san Giovanni Eudes e poi per le celebri rivelazioni ricevute da santa Margherita Maria Alacoque. Quella al Sacro Cuore è una devozione che aiuta il fedele a concentrarsi sull’umanità di Gesù, cioè su quanto Dio Figlio, incarnatosi nella pienezza dei tempi, ha sofferto e ha amato, per aprire a tutti gli uomini di buona volontà le porte del Paradiso. È importante allora richiamare tutto il senso soprannaturale del culto al Sacro Cuore, tanto più in un’epoca – come la nostra – che sta progressivamente rigettando la verità che l’uomo ha bisogno di essere salvato. Un’epoca che cerca una pseudo-salvezza, tutta terrena, proponendo nuove dottrine contro il disegno di Dio e quindi contro l’uomo stesso. Siamo quindi invitati a vivere questa devozione non come una pratica esteriore, ma come il contemplare il Cuore di Cristo che ama l’umanità di un Amore vero e profondo. Sono illuminanti le parole che Santa Margherita Maria ha ricevuto nella terza apparizione.

«Ecco – le disse Gesù – questo Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non si è mai risparmiato, fino a spossarsi e a consumarsi al fine di testimoniar loro il suo amore. Per riconoscenza ricevo dalla maggior parte degli uomini solo ingratitudini, irriverenze e sacrilegi, insieme alla freddezza e al disprezzo che mi usano in questo Sacramento d’amore [l’Eucaristia]. Ma ciò che mi è ancora più doloroso è che, a trattarmi così, siano cuori che mi sono consacrati». Davanti al grande Amore che Cristo ha per noi si constata la freddezza dell’uomo. Una freddezza che non avrebbe ragione di essere ma che invece è dilagante in quanto le anime si lasciano soggiogare dalle tentazioni e da una vita senza Dio. Ma davanti a ciò il buon Gesù ripropone questa occasione legata al Suo Sacro Cuore perché si ridesti la riscoperta di quanto siamo amati da Dio e perché ci si possa mettere in ricerca di Colui che in modo libero e gratuito ci ama ci offre la salvezza. E’ interessante vedere come Eucaristia e Sacro Cuore siano in modo particolare uniti il venerdì, giorno della crocifissione e morte del Salvatore. Gesù ci offre questa strada per vivere e ricevere la Sua Grazia tramite il nutrimento del Pane di vita che è appunto la Comunione. Possa essere questo mese l’occasione per percepire come Cristo sia venuto per salvarci e darci la vita eterna, dono che possiamo ricevere solo e unicamente da Lui. don Luca