La gestione economica delle parrocchie

Il 31 dicembre 2025 sono scaduti i  mandati quinquennali dei Consiglio di Affari Economici Parrocchiale (CAEP) delle nostre tre Parrocchie. Il CAEP è un organismo obbligatorio per legge canonica (can. 537) in ogni Parrocchia, composto da fedeli laici competenti che coadiuvano il parroco nell’amministrazione e gestione economica dei beni parrocchiali. I membri non devono essere persone che hanno cariche politiche, o come professionisti avere relazioni economiche con la Parrocchia. Ha una funzione consultiva, predispone i bilanci (preventivi e consuntivi) e cura la conservazione del patrimonio, assicurando trasparenza e partecipazione comunitaria. Quest’anno la Diocesi propone per le Comunità Pastorali la creazione di un unico CAEP che comprende rappresentanti di tutte e tre le Comunità. Va precisato che ogni Parrocchia avrà i suoi conti e i suoi bilanci e il suo patrimonio, come è avvenuto fino ad ora. Quindi non ci saranno modifiche nella gestione economica delle singole Comunità.

Il richiamo ai CAEP permette di fare anche una breve riflessione sulla gestione economica delle Parrocchie. E’ bene ricordare che la Parrocchia vive della generosità dei suoi fedeli. Esistono sì dei finanziamenti (bandi) che la Diocesi o altri Enti erogano, ma sono sempre legati a dei progetti, e di questi non coprono l’intero importo della spesa. Se questo a volte può capitare per degli interventi straordinari, per la gestione ordinaria, che è la maggior parte dell’impegno di una Parrocchia, ci si rifà alla generosità. Le raccolte principali si concretizzano nelle questue delle Messe domenicali. Qua è bene fare una riflessione su quanto mensilmente si pone nei cestini delle offerte in quanto con esse bisogna far fronte ai pagamenti di luce, riscaldamento, acqua, assicurazione (per dire solo alcune delle voci più ricorrenti). Va precisato anche che le offerte date per i funerali, Battesimi, Prime Comunioni, Cresime, Matrimoni, benedizioni delle famiglie, vanno interamente alla Parrocchia e nulla al sacerdote. Capita a volte che in presenza delle suddette celebrazioni ci sia chi non da niente alla Parrocchia. Per scelta non si applicano “tariffe”, ci si affida alla munificenza della persona. Accanto alle raccolte particolari (pesca di beneficenza, banco vendita, canestri) è sempre da tener conto la rilevanza della questua delle S. Messe festive. Ringrazio tutte le persone che con generosità provvedono al sostentamento della Parrocchia.  don Luca