Come Zaccheo, la grazia di un incontro

Manca ormai pochissimo all’inizio della Missione Popolare. Sabato 07 Marzo essa prenderà avvio con la Santa Messa, celebrata dal Vescovo Oscar (17.00 chiesa parrocchiale di Musso, sarà possibile posteggiare le macchine nel campo da calcio) nella quale verrà dato il mandato missionario agli otto Padri Passionisti che animeranno la prima delle due settimane della Missione Popolare. La presenza del Vescovo evidenzia come la Missione Popolare sia un gesto molto importante e carico di quella tensione missionaria che caratterizza la Chiesa. La Messa di inizio Missione riveste un significato particolare e sarà l’occasione di vivere un primo momento di fede e di fraternità, che potrà proseguire nella cena comunitaria prevista in Oratorio, dove si potrà stare col Vescovo e conoscere i Padri Passionisti. Domenica 08 Marzo tutte le Sante Messe della Comunità Pastorale saranno presiedute dai Passionisti. Da lunedì 09 fino a venerdì 13 i Padri Passionisti passeranno casa per casa nei tre paesi (al mattino dalle 10.00 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle 15.30 alle 19.00) per la visita e benedizione alle famiglie. In tale occasione sarà possibile lasciare la busta per le offerte che si trova nell’opuscolo arrivato in ogni casa. I Missionari saranno accompagnati da persone del paese. In caso di chiarimenti si può sempre contattare il parroco don Luca. Le due settimane saranno piene di appuntamenti e momenti da vivere con partecipazione. A tal proposito è bello poter godere della ricchezza di questa proposta, ricca di novità e di Grazia. Nelle sere dal lunedì al giovedì della prima settimana si terranno i Centri di Ascolto, dislocati in alcuni punti delle nostre Parrocchie, nei quali i Padri Passionisti ci aiuteranno a guardare alla nostra vita a partire dal Vangelo che riporta l’incontro tra Gesù e Zaccheo. Questo brano orienterà le due settimane della Missione Popolare.

Come già altre volte ricordato, la Missione Popolare è una proposta straordinaria, valida, sicuramente ben preparata, ma richiede sempre l’adesione di ciascuno di noi. Stare alla finestra e guardare cosa fanno gli altri, potrebbe far rischiare di perdere tale occasione. Così come il trincerarsi dietro la mentalità che “tanto non cambia niente”, renderebbe colpevoli di quella apatia e pigrizia di cui un giorno dovremo rendere conto. Accogliamo quindi questa proposta e viviamola con apertura di cuore.     don Luca