“Sì” parola breve, concisa e precisa. E’ quello che siamo chiamati a dire in questo frangente particolare. Perché?

Siamo chiamati a dire “Sì” come ha fatto Gesù, nell’accettare la volontà del Padre. Ci stiamo incamminando verso la Settimana Santa e contempliamo il “Sì” di Cristo ad accogliere il piano divino per la nostra salvezza. E’ un “Sì” che ci interpella, in quanto per noi decisivo. Non possiamo fare come Ponzio Pilato che, per custodire il proprio ruolo di potere, ha disconosciuto la verità. Non possiamo fare come Giuda che ha tradito il Signore, per rincorrere la propria aspettativa su come dovesse essere il Messia. Non possiamo fare come la folla che prima lo osannava e poi ha gridato “Crocifiggilo!”. Siamo chiamati invece a dire il nostro “Sì”, allontanando quei “No” che ci fanno tradire, rinnegare quel Gesù che è venuto per la nostra salvezza. Cristo ci trae sempre a sé, ci invita, ci chiama, ci ama. Un Amore così grande da dare la vita per noi. Dire “Sì” a Cristo non è una questione secondaria, segna una direzione precisa nella vita, che seppure negli alti e bassi, aiuta a mantenere vivo questo legame.
A volte dire di “Sì” a Cristo può, per vari motivi, risultare non sempre facile. Ma in questa difficoltà abbiamo un aiuto, un esempio. E’ quello della Madonna che ha saputo dire il suo “Sì” quando l’Angelo le ha annunciato la volontà di Dio su di Lei. Proprio in questi giorni celebreremo la festa dell’Annunciazione che ci pone di fronte al “Sì” di Maria. Lei come Madre celeste, invita tutti noi figli amati a prendere esempio dal suo atteggiamento. Il “Sì” di Maria, libero e consapevole, ci educa a metterci alla sua scuola per imparare, per sapere anche noi porre la fiducia, la fede, in Dio.
Un altro “Sì” lo possiamo dire in questa domenica, quinta di Quaresima, nella conclusione della Missione Popolare, che ha visto in questi giorni i padri Passionisti annunciare il Vangelo nei vari momenti e incontri. E’ ancora presto per dire qualcosa, lo faremo a tempo debito, ma di sicuro questa esperienza è stata l’occasione, per chi ci è stato, di poter dire il nostro “Sì” a Gesù che ha visitato le nostre Comunità in modo speciale. Un “Sì” che ci ha permesso di scaldare il cuore e di desiderare di essere sempre accanto a Cristo. don Luca

