Con la Mamma celeste

Il mese di Maggio è caratterizzato dal punto di vista liturgico dal permanere nel tempo pasquale, dove si vive il prolungamento dell’evento della Risurrezione di Cristo, giungendone al culmine con la Pentecoste. E’ anche il mese, come ben sappiamo, che la Chiesa dedica in modo speciale alla devozione mariana. La devozione alla Madonna è un po’ lo specchio della nostra fede. E’ un legame che nasce dalle parole di Gesù pronunciate dalla croce poco prima di morire nelle quali affida Giovanni a Maria: “Donna, ecco tuo figlio”. E fa lo stesso per la Madre nei confronti di Giovanni: “Figlio, ecco la tua Madre”.

Da qui proviene il significato profondo del nostro rapporto con Maria. Noi siamo stati affidati a Lei come tesoro prezioso, ed Ella, in modo così tenero e forte allo stesso tempo, ci ama e ci invita a seguirla. Vivere in modo scialbo e trascurato il nostro legame con Maria comporta una riduzione della adesione a Cristo. Ne è prova che dove il Rosario non è pregato, dove la Madonna non è venerata, ci sono povertà spirituali e morali molto evidenti. Una madre normalmente ha cura dei suoi figli e cerca di donare loro i beni più veri e utili. La Madonna ancora di più. Sa leggere le autentiche realtà che il nostro cuore necessita, e prodiga di doni non fa mancare nulla di ciò che sostiene la vita spirituale.  Da parte nostra occorre solo metterci nella posizione di domanda e di apertura all’accoglienza dei beni che ci sono elargiti. Farci sommergere dalla distrazione, dalle scusanti e dalla pigrizia, rinunciando a partecipare a quanto ci viene proposto è segno di aridità spirituale e di trascuratezza verso gli inviti della Madre celeste. Nel mese di Maggio c’è anche una delle occasioni nelle quali poter pregare come Comunità. E’ un grande valore quello di pregare insieme agli altri, sia perché si è aiutati, perché poi esprime in modo bello l’essere popolo di Dio e anche perché è piacevole incontrarsi.

In questo periodo siamo chiamati ad esprimere con la dichiarazione dei redditi le due firme: quella dell’8×1000 a favore della Chiesa Cattolica, e quella del 5×1000 a favore dei nostri Oratori. Sono due scelte che non comportano aggravi di spese per il contribuente, ma che permettono di poter sostenere iniziative di carità, di sostegno alle missioni, e anche di aiuti per interventi sulle strutture. Come ben sappiamo le nostre Parrocchie hanno beneficiato non poco di questi fondi. Per cui firmiamo e facciamo ricordare anche ad altri questa scelta, e inseriamo il codice dei nostri Oratori nello spazio del 5×1000 (lo troviamo nelle pagine successive).   don Luca