Non nominare il nome di Dio invano

Sono tanti i modi con cui si può peccare, ed è bene ricordare ogni tanto che c’è anche il peccato, modi con i quali veniamo a meno anzitutto all’Amore di Dio e poi, a seconda dei casi, anche all’amore verso il prossimo. Uno dei peccati di cui, spesso e purtroppo, si inciampa è quello contro il secondo Comandamento: “Non nominare il nome di Dio invano”. Fa specie come questa brutta abitudine non venga compresa come una pesante offesa a Dio. Lui che è amore, Lui che ci ha donato il mondo e la vita, viene offeso dalle creature.

E’ bene ricordare che noi siamo creature fragili e limitate e che davanti alla grandezza e alla dimensione infinita di Dio non dobbiamo avere altro che sentimenti di rispetto, gratitudine e amore. La Bibbia ci ricorda: «O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!» (Sal 8,2). Il Salmo 8, come altri passi delle Sacre Scritture, ci pone di fronte alla santità del nome di Dio, quella stessa santità che pure è oltraggiata in molteplici forme, tanto più nel mondo secolarizzato di oggi. È esperienza comune sentire bestemmiare praticamente ovunque e ormai chiunque – vecchi e bambini, uomini e anche donne. C’è chi bestemmia con l’intenzione diretta di offendere Dio e i credenti, chi per rabbia, chi per abitudine, profanando il nome di Dio come se ciò fosse un mero intercalare. Un panorama desolante, di fronte al quale anche tra i fedeli c’è assuefazione o rassegnazione, e quasi nessuno si preoccupa di riparare le offese contro il Signore. Cosa fare? Anzitutto educarsi ed educare al rispetto verso il nome di Dio. Poi offrire la preghiera di riparazione a Dio e di aiuto per quelle povere creature che cadono in questo peccato. Ma è sorta un’iniziativa che si propone proprio di risvegliare nei credenti lo zelo verso il nome di Dio e quindi verso il rispetto del secondo comandamento. E’ stato lanciato un sito  internet  https://holyname.it/, in cui sono raccolti articoli che riflettono sull’onore da dare al nome di Dio, si danno consigli per smettere di bestemmiare, si mette a disposizione di tutti del materiale antiblasfemo, come vari tipi di volantini da stampare e delle dispense che possono servire come traccia per organizzare adorazioni eucaristiche di riparazione. L’idea alla base è che solo restituendo a Dio l’onore dovuto al Suo nome le nostre società potranno cambiare. Come si può pensare infatti che una società possa essere orientata al bene quando molteplici sue attività – da quelle più materiali a quelle culturali, al lavoro e a casa – vengono compiute offendendo il nostro Creatore?                     don Luca