Una Parola che plasma

Si saranno accorti i dieci fedeli lettori di questo foglietto che nelle ultime settimane, questa compresa, sto svolgendo delle riflessioni che partono dalla figura di Madeleine Delbrel. Ho potuto conoscere più approfonditamente questa bella figura, e mi sembra opportuno condividere alcuni fra i tanti spunti che ella ci offre. Come donna di fede, che ha attraversato anche dei momenti di lontananza da Dio, riveste in lei un ruolo importante la Parola di Dio.

Madeleine visse buona parte della sua vita in un quartiere molto secolarizzato, dominato dalla ideologia comunista. Lei come assistente sociale, era quello il suo lavoro, poteva cedere alle pressioni che l’ambiente attorno a lei le proponeva. La cura e l’attenzione ai poveri poteva farla salire sul carro del comunismo, così come la sottile tentazione di una facile riduzione della fede a fatto relegato alla sfera privata, talmente ridotta da scomparire, sciogliendosi in una bella opinione e nulla più. Madeleine seppe al contrario rimanere salda in una robusta e vissuta vita di fede in Gesù; e uno degli aspetti che la tenne saldamente ancorata nella verità di Cristo, fu senz’altro il dono della Parola di Dio. Ecco alcuni bei passaggi da lei scritti riguardo alla Parola di Dio. “Il Vangelo è il Libro della Vita del Signore. E’ fatto per diventare il libro della nostra vita. Noi assimiliamo le parole dei libri. Le parole del Vangelo ci plasmano, ci modificano, in un certo senso ci assimilano a sé. Quando teniamo il Vangelo tra le mani, dovremmo pensare che vi abita il Verbo che vuol farsi carne in noi, impossessarsi di noi, perché con il suo cuore innestato sul nostro, il suo spirito congiunto al nostro spirito, noi ricominciamo la sua vita in un altro luogo, un altro tempo, un’altra società umana. Avvicinare il Vangelo in questo modo, è rinunciare alla nostra vita per ricevere un destino che non ha altra forma che Cristo”. E poi un altro testo che rivela come la Parola di Dio sia una realtà preziosa, che richiama il tema della missione e dell’annuncio. “Una volta conosciuta la Parola di Dio, non abbiamo il diritto di non accoglierla; una volta che l’abbiamo accolta, non abbiamo il diritto di impedirle di incarnarsi in noi; una volta che si è incarnata in noi, non abbiamo il diritto di conservarla per noi: da quel momento appartiene a coloro che la aspettano.”  don Luca