Ascensione e Pentecoste

La conclusione del tempo liturgico di Pasqua ci propone la celebrazione di due importanti feste: l’Ascensione e la Pentecoste. Seppur alla fine del periodo pasquale sarebbe un errore vederle come “feste di chiusura”, che mettono la pietra tombale. Al contrario, guardandole nella loro essenza, sono due feste di “apertura”, di rilancio, di un nuovo inizio.

L’Ascensione, ci fa celebrare l’ultimo momento della prima venuta di Gesù sulla terra. E’ la salita al cielo, dopo aver vissuto gli avvenimenti della Incarnazione, della Nascita, della vita nascosta a Nazareth, dei tre anni di ministero pubblico, per giungere poi alla Passione, Morte e Risurrezione. La festa dell’Ascensione ci consegna non l’addio ma una nuova Presenza di Gesù. Sarà presente non in un solo posto ma in tutti gli altari dove si celebra la S. Messa. E’ presente poi in ogni tabernacolo dove è custodita l’Eucarestia. E poi, quaranta giorni dopo la Pasqua, mentre sale al cielo, Gesù affida ai suoi Apostoli, e quindi a tutta la Chiesa, il compito di andare e di annunciare a tutti i popoli la realtà del Vangelo, battezzando nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

La Pentecoste ci fa celebrare l’effusione dello Spirito Santo sugli Apostoli radunati nel cenacolo, cinquanta giorni dopo la Pasqua. E’ il dono della terza Persona della Trinità, che fa comprendere gli insegnamenti di Cristo, che irrobustisce le scelte e le decisioni per compiere la volontà di Dio. E’ lo Spirito che sostiene e corrobora la comunione e la fraternità, radunando in unità le ricchezze delle differenze presenti nella comunità. La Pentecoste rende attuale l’impeto missionario: dopo che lo Spirito Santo è sceso sugli Apostoli, essi hanno cominciato a parlare tante lingue, comunicando con vari popoli, annunciando ad essi la Parola di Dio, la Parola che salva. Lo Spirito Santo che abbiamo ricevuto nei sette doni col Sacramento della Cresima, confermando la fede battesimale, ci permette di vivere da persone “spirituali” che pur nella realtà del mondo, si sentono legati a Dio Padre.

Sabato 23 Maggio, la nostra Comunità Pastorale ospiterà, alle 20.30 presso la chiesa parrocchiale di Musso, la veglia vicariale di Pentecoste. Un appuntamento bello e importante per pregare e invocare il dono dello Spirito Santo.       don Luca