Assenza e Presenza

Nei giorni scorsi ho preso un momento per poter ritemprare mente e spirito recandomi ad Ars, dove è vissuto il Santo Curato, patrono dei parroci. Nel viaggio di andata, passando per la Svizzera, ho voluto fermarmi a vedere, seppur velocemente, la città di Losanna. Non ci ero mai stato, ed è una delle città della vicina Confederazione che volevo visitare. Senza un preciso piano, ho scelto di puntare sulla visita a quella che i cartelli turistici presentano come la Cattedrale. In effetti un edificio imponente su una collinetta con vista sulla sottostante parte della città. Entrando nella Cattedrale mi accorgo che essa non è un edificio cattolico ma protestante. Era dapprima della Chiesa Cattolica poi passata in uso alla Chiesa Protestante. Ho potuto ammirare lo stile dell’edificio solenne e sicuramente ricco di storia. Ma il mio occhio e il mio cuore andavano a cercare una Presenza che in quella, pur solenne, chiesa non c’era. Mancava infatti la Presenza Eucaristica (oltre che la venerazione della Madonna – c’erano a dire il vero delle immagini mariane, come residuo della precedente dedicazione cattolica della chiesa, ma non collocate come occasione di preghiera). Una chiesa-edificio potrà essere anche bella ma se manca dell’Eucarestia è un ‘aula e poco più. Se entro in una chiesa cerco subito dove sta il Signore, il Primo da salutare e da riverire. Poi si passa da Madonna e Santi e poi si vede la bellezza artistica ed esteriore. La bellezza di una chiesa risiede nella sua storia e nel suo impianto artistico, spesso frutto di lavori svolti in vari secoli, ma senza la Presenza di Gesù Eucarestia è priva di Colui per il quale questo edificio è stato fatto.  Sulla scia di questa riflessione aggiungo anche questa altra vicenda. Sono stato spettatore non tanto tempo fa di un episodio dentro una delle nostre chiese. Prima di una Messa due persone entrano in chiesa e incuranti di essere davanti al Signore, continuano a parlare a voce alta dei loro discorsi, che reputo rispettabilissimi. Come erano fuori prima di entrare così sono rimaste entrando. Due persone, certamente brave, che lo hanno fatto sopra pensiero. Ciò mi fa capire che per riconoscere la Presenza del Signore serve sì che sia presente nel tabernacolo ma anche che il nostro cuore sia desideroso di stare davanti a Lui. Nelle nostre chiese abbiamo un Tesoro preziosissimo che ci chiede di stare con Lui e di lasciarci volere bene da Lui. E’ Dio che viene a stare accanto a noi, come il Natale ci insegna, e che alla luce della Croce e della Pasqua si  dona come Presenza che ama e che salva. Preghiamo perché i nostri cuori siano educati sempre più a riconoscere Gesù nel tabernacolo e a desiderare di stare con Lui (magari chiacchierando di meno e pregando di più…).   don Luca