Bambini santi

L’esperienza del Grest pone di fronte una buona e abbondante fetta di bambini della nostra Comunità Pastorale. Vedendoli, si notano il loro entusiasmo, la loro voglia di giocare, di stare insieme. Mi viene in mente come sui bambini si riversino molte attenzioni e cure. A volte si proiettano su di loro aspettative e sogni degli adulti. Capita non di rado di vedere genitori che fanno partecipare i loro figli a svariate iniziative e proposte: dallo sport (li si vedono già campioni di calcio o di altre discipline, facendo fare loro corsi, allenamenti, campus e chi più ne ha più ne metta), alla danza (si vedono future ballerine, con carriere varie e diversificate), alla musica e ad altre arti. Tutto ciò non è affatto negativo, a meno di non sfociare in quella forma ossessiva per cui i bambini devono fare continuamente qualcosa, non lasciandogli il tempo del meritato riposo e anche il tempo di essere bambino, un po’ libero e scanzonato. Mi domando anche questa frase: “Ma i genitori pensano che il proprio bambino possa essere santo?”. Detta così, può sembrare una domanda strana, e un po’ troppo esigente, quasi da fuori di testa. Ma in realtà si fonda su parole non dette da un povero parroco, ma da Gesù stesso.

“Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio” (Mt 10,14). E anche il Salmo 8 dice: “Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli”. Ai bambini sono donate delle potenzialità per essere santi, cioè capaci di esprimere il bel dono della fede ricevuto nel Battesimo. D’altronde ad un bambino si danno molteplici sollecitazioni perché impari a parlare, leggere, scrivere e fare di conto, e non può essere aiutato ad essere santo, come Dio Padre vuole che siano tutti i suoi figli? La comune vocazione alla santità che abbiamo col Sacramento del Battesimo coinvolge tutte le età anagrafiche, senza distinzione. Come poi non considerare il nutrito numero di bambini che la Madonna ha coinvolto nelle sue apparizioni, come docili portatori dei suoi messaggi. E’ bello pensare e pregare affinché i bambini possano diventare profezia per la Chiesa perché con il loro modo di porsi davanti a Dio, il loro modo di pregare, la loro semplicità nella risposta al Vangelo possono risvegliare la Chiesa e il mondo, facendoli ritornare ad avere fiducia nel Signore.       don Luca