Il giullare di Dio, l’infinitamente piccolo, il primo italiano, un santo “sporco di mondo” e un “meraviglioso conduttore di Gioia” con la G maiuscola: in due parole… BELLA FRA! Quest’anno il tema del Grest non sarà un concetto o un’esperienza, ma bensì una persona: San Francesco d’Assisi. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla sua morte, ad accompagnare l’estate sarà proprio la sua figura, caratterizzata da quella felicità che viene dal Vangelo, capace di segnare la storia del mondo e della Chiesa con la sua umiltà e la sua indole rivoluzionaria.

San Francesco è innanzitutto un uomo con sentimenti, fragilità, dubbi, emozioni e desideri che, una volta incontrato il Signore, ha scelto di conformare la sua vita a lui, con scelte radicali. Famosa è la chiamata che riceve da Dio, di fronte al Crocifisso di andare e riparare la sua casa, da cui tutta la sua missione prende avvio e forza. San Francesco sceglie di restare nella Chiesa per convertire le sue logiche di ricchezza e per avvicinarla alla gente, sceglie parole disarmate per portare a tutti il suo amore per il Vangelo. BELLA FRA! prende spunto dal saluto dei più giovani, da un modo fraterno di battersi il pugno, di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme. E questo è quello che vogliamo dirci tra noi al Grest, contenti di vivere un’esperienza di fraternità e desiderosi di dire anche a San Francesco, facendolo diventare compagno di avventura, fratello! “Guardate a lui e sarete raggianti”, invece, è un versetto del Salmo 34 che si fa augurio per il nostro Grest perché guardandoci, possano vederci raggianti perché capaci di essere Luce di Dio nel mondo.
Il Grest di quest’anno vede come sempre la partecipazione di un buon numero di bambini, una bella squadra di animatori e un gruppo di generosi adulti che collaborano. Mi preme ricordare come il Grest sia principalmente una esperienza educativa, nella quale chi vi partecipa può imparare qualcosa di utile per la sua vita. Questo gesto è espressione di tutta una comunità, ed è per quello che è sempre importante che ciascuno dia una mano, offrendo il suo apporto. Ogni membro della comunità è poi invitato a pregare affinché chi vi partecipa possa vivere una esperienza positiva e arricchente.
don Luca
