E’ questione di Batticuore

Ha preso il via il Grest, e già la prima settimana è volata. Ogni giorno nei nostri Oratori si affacciano più di un centinaio di volti: fra bambini, ragazzi, animatori, e adulti collaboratori, sfioriamo le centocinquanta persone. Non è solo questione di numeri, che possono essere tanti o pochi, è soprattutto questione di “cuori”. E sì perché il titolo di quest’anno è ”Batticuore” dove l’attenzione viene posta su un aspetto importante della nostra persona, il cuore. Questo organo che scandisce coi suoi battiti regolari il nostro vivere. E sappiamo bene che finché batte il cuore c’è vita.

foto di Brett Sayles dal sitto www.pexels.com

Il Grest arriva a proporre l’invito a prendere sul serio quello che nella Bibbia viene definito il centro delle nostre scelte, il luogo dell’incontro con Dio. In effetti nel linguaggio biblico, che è molto concreto, il cuore è la sede delle scelte affettive e del rapporto con Dio. Dal cuore partono le decisioni importanti che scandiscono le nostre scelte. Avere un cuore docile, vuol dire saper ascoltare, accogliere, amare. Avere un cuore misericordioso vuol dire saper perdonare, saper dare un’altra possibilità. Al contrario avere un cuore indurito, di pietra, vuol dire essere limitati nella capacità di amare. E’ col cuore che si ama non solo il nostro prossimo ma anche e soprattutto Dio. Il Grest, che si sviluppa per quattro settimane, diventa l’occasione per una proposta di incontro, di condivisione, di crescita. Se è vero che molto del tempo è passato nel gioco, nelle sue varie forme, è altrettanto vero che nel modo di guardare e vivere le relazioni passa un chiaro messaggio educativo. Non ultimo la possibilità di vivere la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio. Anche per me come parroco è una delle occasioni, sicuramente la più intensiva per tempi e quantità, di poter incontrare bambini e ragazzi quotidianamente. Mi vengono in mente ogni tanto le parole della beata Suor Maria Laura Mainetti, la quale si era spesa moltissimo nel suo apostolato soprattutto per i giovani. Vedeva in essi i poveri di oggi, perché spesso privi di un autentico significato sulla vita, che non sia il vuoto e tante volte disperato bisogno di un divertimento che non provoca una soddisfazione ma solo momentanei e fugaci piaceri. Possa il Sacro Cuore di Gesù infiammare di passione l’opera di chi si pone verso i bambini e i giovani per aiutarli a trovare nel loro cuore lo spazio per desiderare e vivere l’incontro con Cristo.   don Luca