Il mantello

Fino a qualche tempo fa il mantello era un capo di abbigliamento abbastanza usato, ora non è scomparso ma è sicuramente meno diffuso. Questo però non impedisce il fatto che sia un buon elemento, e che in non pochi casi costituisca un utile riparo e una fattiva protezione. Nella Sacra Scrittura il mantello è un vestiario molto diffuso e che veicola, come simbolo, alcuni significati importanti.

 Il mantello che chiama. Nel Primo Libro dei Re (19,19) si legge: “Elia passò vicino a lui e gli gettò addosso il suo mantello”. Eliseo sta lavorando nei campi. Non riceve un lungo discorso. Elia gli lascia il suo mantello. Nella Bibbia il mantello rappresenta la persona, la sua missione, la sua identità; gettarlo su qualcuno significava chiamarlo a condividere la propria vocazione. Scoprire o rinnovare la propria vocazione significa riconoscere la chiamata di Dio per noi e decidere di seguirlo. Il mantello che protegge. Nella Bibbia il mantello è segno di protezione. Nel Libro di Rut (3,9), questa giovane straniera dice a Booz: “Stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva”. E’ una richiesta di accoglienza, di custodia, di amore. Anche noi veniamo a metterci sotto il mantello della misericordia di Dio. Ci presentiamo con le nostre fragilità, le nostre ferite, i nostri peccati, le nostre preoccupazioni. Nessuno è escluso dall’abbraccio del Padre. La misericordia non cancella il passato, ma lo trasforma. Il mantello che guarisce. Nel Vangelo troviamo una donna malata da dodici anni. Ha provato tutti i tipi di cure. Nessuno è riuscito a guarirla. Eppure conserva una speranza: “Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata” (Mt 9,21). E così avviene. Quella donna non tocca il volto di Gesù, non gli parla, non gli stringe la mano. Tocca soltanto il suo mantello. Il mantello di Cristo diventa, così, segno della sua potenza salvifica. Anche noi siamo alla ricerca di guarigione, non necessariamente fisica, abbiamo bisogno di una guarigione del cuore, della memoria, delle relazioni. Ci mettiamo in cammino per essere toccati dalla grazia di Dio Il mantello che libera. Pensando al mantello non si può non ricordare l’episodio, questo non presente nella Bibbia, di San Francesco nel quale dona il suo mantello ad un povero tremante di freddo. Con quel gesto anticipava tutta la sua vita. Il Poverello di Assisi comprese che il vero mantello del cristiano è la carità. La tradizione francescana ha sempre visto nel saio e nel mantello un segno di povertà, di appartenenza a Cristo, di vera libertà. La santità non consiste nel possedere, bensì nel donare e nel donarsi.  don Luca