La statua della beata Chiara

La statua della beata Chiara è finalmente giunta a Pianello, e nella nostra Comunità Pastorale! E’ stata realizzata con maestria e professionalità dalla ditta Ferdinand Stuflesser di Ortisei in Val Gardena. E’ in legno di tiglio, che si presta per essere lavorato favorendo la cura dei dettagli. La statua ha avuto una lavorazione di circa sei mesi e alla fine è stata dipinta, abbellita con degli occhi di cristallo e sulla base posta la scritta dorata del nome (si è voluto omettere volutamente la dicitura “beata” con l’auspicio di vederla fra non molto proclamata santa…). E’ sembrato giusto che ci fosse una immagine visibile e concreta nella chiesa e nel paese dove la beata Chiara ha vissuto i momenti più importanti della sua vita, dove comunque è stata per una consistente fetta della sua giovane esistenza.   

Il culto delle immagini sacre ricorre da sempre nella tradizione cristiana: nelle Sacre Scritture è Dio stesso a ordinare agli uomini di manifestare la propria devozione attraverso statue e immagini. La Chiesa cattolica ricorre da sempre all’uso di immagini e statue sacre per la pratica della venerazione. Nella Bibbia vi è la condanna dell’idolatria, e molti passi della Sacra Scrittura proibiscono la realizzazione di statue e di immagini, ma tale condanna è rivolta solo alla raffigurazione di divinità pagane. La Bibbia proibisce l’idolatria, non la creazione di immagini se finalizzate all’adorazione e alla venerazione dell’unico, vero Dio. Anzi, in altri passi delle Scritture è Dio stesso a ordinare agli uomini di manifestare la propria devozione realizzando statue e oggetti di venerazione. L’utilizzo di immagini sacre, la venerazione di statue che raffigurano la Madonna, Gesù o i Santi non è dunque in contrasto con gli insegnamenti della Bibbia. Anzi, in certo senso è retaggio di quei primi, timidi gesti di devozioni portati dai cristiani primitivi a quelle spoglie di martiri raccolte con pietà e amore. Fu il Concilio di Nicea II che nel 787 definì e consacrò l’utilizzo di immagini sacre da parte dei fedeli. Venne attribuito loro la stessa sacralità della croce, e di conseguenza il diritto di essere utilizzate sia nelle chiese, nell’ambito delle celebrazioni o come oggetto di venerazione da parte dei fedeli, sia nelle case private e nei luoghi pubblici. Avere quindi la statua della beata Chiara ha come scopo quello di incrementare la devozione alla sua persona, di chiedere tramite lei le grazie spirituali che il Signore con bontà vuole donarci. Ed è un richiamo bello e potente al fatto che tutti siamo chiamati alla santità. Una santità che è possibile a ciascuno di noi: tutti! Col Battesimo siamo inseriti in questo dinamismo che ci può condurre ad una vita santa, nella gioia di compiere la volontà di Dio Padre. Sembra bello allora solennizzare la posa di questa statua, dandone anche la necessaria benedizione, proprio nel giorno di Tutti i Santi, con la processione che partirà dalla casa “Sacro Cuore” per giungere alla parrocchiale di Pianello. Siamo tutti invitati a stringerci attorno alla nostra beata.  don Luca