Meeting 2026. La persona al centro

“L’amor che move il sole e l’altre stelle”: il Meeting numero 47, nel segno di Dante, si prepara per la seconda volta della sua storia alla visita di un Pontefice. Quarantaquattro anni dopo Giovanni Paolo II, Leone XIV sarà a Rimini il 22 agosto, il suo ingresso nei padiglioni della Fiera è previsto per le ore 15. «Sarà un incontro con tutti i partecipanti al Meeting: con i bambini, i ragazzi, gli studenti, le famiglie giovani e meno giovani. Tutti avranno la possibilità di salutarlo lungo il percorso tra i padiglioni della Fiera», ha spiegato il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz alla presentazione dell’evento, mercoledì sera, tenutasi come di consueto nella prestigiosa cornice di Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. «Il titolo che avevamo scelto ha trovato nella Magnifica Humanitas un grande conforto, un sorprendente allargamento di prospettiva. Alcuni temi che Papa Leone XIV ha sottolineato nell’enciclica riguarderanno diversi appuntamenti del Meeting».

Dopo i saluti introduttivi dell’ambasciatore Francesco Di Nitto sono intervenuti, moderati dal vicepresidente del Meeting, Emmanuele Forlani, padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa; Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze, Benedetta Giovanola, professoressa di Filosofia morale all’Università di Macerata, e grande esperta proprio dell’intelligenza artificiale, già titolare della Cattedra Jean Monnet Ethics for Inclusive Digital Europe e co-titolare della Cattedra Unesco “Ethics of AI and Practical Wisdom”.

«Nessuna tecnologia è neutrale», ha dichiarato Giovanola. «Ci sono sempre dei valori affermati o negati. L’intelligenza artificiale lo fa con una potenza e una pervasività senza precedenti, rischiando di creare, accanto a tante opportunità, nuove disuguaglianze ed esclusioni. E di ingenerare una focalizzazione solo su ciò in cui ognuno crede, trascurando gli altri e quindi una prospettiva di dialogo. La sfida – ha concluso – prima ancora che tecnologica, è etica: fare in modo che l’IA sia al servizio delle persone e delle relazioni che danno senso alla nostra vita».

Una testimonianza in chiave personale anche quella della sottosegretaria Albano, che vede nella centralità della persona la ragione stessa del suo impegno, e indica qualche risultato ottenuto: «Penso al Piano d’azione per l’economia sociale, approvato dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi, che riconosce e valorizza il ruolo strategico di un’economia che ha a fianco un aggettivo, sociale, ma che è riconosciuta come reale a tutti gli effetti. Lo stesso spirito anima il Piano Casa, che affronta una delle questioni sociali più urgenti del nostro tempo».

Fra i temi al centro del Meeting, ha sottolineato Scholz, la questione educativa, con un’attenzione particolare al mondo dello sport, alle aree di crisi, ai conflitti dimenticati e alla libertà religiosa, «perché nessuna realtà può essere considerata al di fuori della prospettiva di amore di cui ci parla Dante». Una testimonianza poderosa, in questo senso è venuta da padre Ielpo, collegato da Gerusalemme. «Che cosa significa essere cristiani quando la guerra sembra non finire mai?». Una domanda che trova risposta nella parola “rimanere”, ha detto padre Ielpo, raccontando di una coppia che ha deciso di sposarsi e di rimanere lì, «perché – hanno detto – “se il nostro parroco è rimasto possiamo farcela anche noi”». Rimanere oggi in Terra Santa significa quindi «condividere il destino delle persone che ci sono affidate e custodire una speranza che non si nutre di miglioramenti attesi della storia, ma si fonda sulla Risurrezione di Cristo. Il Santo Sepolcro ci ricorda che l’ultima parola non appartiene alla morte. Per questo la comunità cristiana continua ad aprire scuole, a sostenere famiglie, anziani, bambini e poveri, a pregare ogni giorno. Siamo chiamati a custodire una speranza certa e una fraternità possibile, a custodire quei piccoli germogli di dialogo che ancora resistono, che raramente fanno notizia ma che tengono aperta la possibilità della pace».

Il primo incontro, un po’ come lo scorso anno, sarà dedicato al tema della riconciliazione impensabile. Il 21 agosto alle 12 l’apertura del Meeting sarà incentrata sul racconto di Roseline Hamel e Nassera Kermiche, due donne che, pur segnate da un dolore vissuto su fronti opposti, hanno scelto di incontrarsi, dando vita a un cammino di fraternità e speranza: Roseline, che ha perso il fratello sacerdote Jacques nell’attentato di Saint-Étienne-du-Rouvray del 2016, e Nassera, madre di uno degli attentatori.

Tra le presenze istituzionali previsti i vicepresidenti del consiglio Matteo Salvini e Antonio Tajani, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto; il vicepresidente della Corte Costituzionale Luca Antonini. Molti i ministri: Andrea Abodi, Maria Elvira Calderone, Alessandro Giuli, Francesco Lollobrigida, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin, Adolfo Urso, Giuseppe Valditara e Paolo Zangrillo. Non sono previsti invece interventi dei leader di partito, ma ci saranno dei confronti a tutto campo, in particolare in sui temi dell’educazione e in un appuntamento sugli 80 anni della Repubblica a cura dell’Intergruppo per la sussidiarietà presieduto da Maurizio Lupi. 

Nel Meeting di Papa Leone è prevista anche la presenza di numerosi cardinali: Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna; Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme; José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione; Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali, e Jean- Paul Vesco, arcivescovo metropolita di Algeri; ci sarà inoltre il priore degli agostiniani Joseph Farrell. Particolarmente significativa sarà la testimonianza di padre Gabriel Romanelli, parroco latino di Gaza.

I numeri infine, dicono di un Meeting che cresce anche nelle dimensioni, con una superficie di oltre 130mila metri quadrati, +16% rispetto al 2025. Ci saranno oltre 150 convegni con circa 500 relatori italiani e internazionali; 13 saranno le mostre e 13 gli spettacoli, 4 dei quali si terranno nel cittadino Teatro Galli, mentre la Corte degli Agostiniani, nel cuore del centro storico, ospiterà due proiezioni. Cresce anche il Villaggio Ragazzi Yoga, che si estenderà su una superficie di circa 9mila metri quadrati, con un programma molto ricco che comprende mostre, incontri, spettacoli e laboratori con oltre duecento eventi dedicati a bambini, ragazzi e alle loro famiglie. Particolarmente ampio quest’anno anche lo spazio all’Enel Sport Village, che supera i 13mila mq, con le collaborazioni di Centro sportivo italiano, Cdo sport e Rbr Rinascita Basket Rimini. Il tutto reso possibile, come al solito, dal determinante apporto dei volontari giunti dall’Italia e dal mondo, oltre tremila, il 58% per cento dei quali di età inferiore ai trent’anni.

articolo tratto dal sito www.clonline.org