Nell’arco di pochi giorni le Parrocchie della nostra Comunità Pastorale saranno interessate dalla celebrazione delle S. Messe di Prima Comunione. E’ un momento di particolare coinvolgimento dei ragazzi che si accostano al Sacramento dell’Eucarestia per la prima volta, che offre loro l’occasione stupenda di iniziare una unione profonda con Gesù, per tutto il tempo che si è su questa terra. Dalla Prima Comunione si apre per il cristiano la possibilità di nutrirsi del Corpo di Cristo tutte le volte che, in stato di grazia e con le opportune disposizioni, si partecipa ad una Santa Messa. Per stato di grazia si intende l’assenza di peccato mortale (è quindi importante accostarsi al dolce Sacramento della Confessione con una certa frequenza) e accanto a questo serve sapere che si va a ricevere il dono sublime di Cristo nelle specie del Pane Eucaristico.

Non sarà più necessario ricevere l’Eucarestia quando saremo in Paradiso, dove saremo nella amorevole, profonda ed eterna comunione con la S.S. Trinità, la Madonna e tutti i Santi. Questo ci dice come sia importante e necessario non sciupare le occasioni di accostarsi alla Comunione in questa vita, per ricevere ciò che ci aiuta a camminare nel presente e tendere alla gioia eterna. Ci può aiutare a comprendere il valore dell’Eucarestia il nostro caro San Francesco di Assisi, che viene ricordato negli 800 anni dalla morte. Era enorme considerazione che aveva dell’Eucaristia, dono di Cristo per l’umanità, segno tangibile del sacrificio della Croce per tutti e incrollabile segno di speranza per il mondo. «Ecco, ogni giorno egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sopra l’altare nelle mani del sacerdote». Sottolinea, prima di tutto, l’umiltà: un’umiltà in apparenza, ma regale al contempo. Francesco scrive poi una pagina altrettanto sublime che ha il sapore, il candore e la profondità di una vera e propria poesia: «O ammirabile altezza e stupenda condiscendenza! O umiltà sublime! O sublimità umile, che il Signore dell’universo, Dio e Figlio di Dio, così si umili da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane! Guardate, fratelli, l’umiltà di Dio, e aprite davanti a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché interamente vi accolga colui che interamente si dà a voi». San Francesco pronuncia queste parole amando l’Eucarestia, facendone una profonda esperienza di vita. Possa questo amore di San Francesco per la Comunione, toccare i nostri cuori. don Luca

