Questione di plusvalenza

E’ molto in voga in questi ultimi tempi il termine “plusvalenza”. Esso è derivato dall’ambito economico e trova riflessi anche in aspetti che escono dallo stretto tema contabile. Ovviamente non mi addentro a sviluppare riflessioni sul come la plusvalenza viene ricavata nella sfera economica e sul fatto che queste possano essere “reali” o “false” e di come una applicazione fraudolenta di detto procedimento possa portare a conseguenze negative. Parto dalla definizione di questo termine tratta dal vocabolario: in economia la plusvalenza è un aumento di valore entro un determinato periodo di tempo di beni immobili (ad esempio abitazioni) e di valori mobiliari (ad esempio azioni). Ebbene, soffermandoci sulla descrizione di “aumento del valore dentro un determinato periodo”, togliamo il riferimento a case o azioni e vediamolo invece applicato sulla nostra vita di fede. Una prima cosa che posso chiedermi è se sto manifestando, in questo determinato tempo – il mio presente – una “plusvalenza”? La mia vita di fede sta avendo un aumento, una crescita? Dovendo presentare il “bilancio” della mia esistenza davanti al Signore, posso mostrarmi davanti a Lui con un segno “+” oppure mi sono autoconvinto di essere “bravo” realizzando magari una “plusvalenza” non reale? E’ solo l’abbozzo di una riflessione che si può sicuramente ampliare. C’è comunque l’invito non solo a guardare ai due giudizi che darà Dio, quello particolare (quello alla fine della vita terrena) e quello finale (che concluderà il mondo), che sappiamo verranno, ma anche a vedere il mio tempo presente. Cosa può far realizzare una plusvalenza reale al mio “qui e ora”? Sicuramente l’Avvenimento del Natale mi propone l’evidenza che Dio Padre ha mandato il Suo Figlio Gesù affinché il mio io, singolarmente preso, così come il mio essere Chiesa nella comunità, possa svilupparsi. La Presenza di Gesù mi permette di lasciarmi amare la Lui e di poterlo seguire facendo sì che il mio cuore e la mia umanità crescano in grazia e esperienza. Il Natale ci educa quindi a riconoscere il metodo con quale poter realizzare nella nostra vita una bella “plusvalenza”.  Buon Natale!  don Luca