Un uomo di Dio

l’8 Maggio 2025 veniva eletto Papa della Chiesa cattolica Robert Prevost, col nome di Leone XIV. Nato negli Stati Uniti d’America, religioso agostiniano, missionario e vescovo in Perù; laureato in matematica, con formazione filosofica e teologica e con un dottorato in Diritto canonico. Inoltre, oltre agli incarichi nel suo ordine religioso, che lo hanno portato in varie parti del mondo, è stato nel dicastero vaticano che si occupa dei vescovi (fra l’altro lavorando insieme al nostro vescovo Oscar…). Una persona quindi che si presenta con una formazione e un percorso di grande profondità e di grande apertura. Nel Conclave nel quale è stato eletto vi erano sicuramente altri profili meritevoli e interessanti, ma lo Spirito Santo ha voluto donarci questo papa statunitense, vescovo in Sud America, che conosce ben cinque lingue, e che soprattutto è un uomo di Dio. Io personalmente non lo conoscevo prima di vederlo eletto, ma in questo primo anno ha mostrato dei tratti che lo rendono “speciale”. Va detto che dopo la sorpresa della sua elezione, molti hanno cercato di “incasellare” papa Leone in qualche categoria (progressista o conservatore); qualcuno ha preteso (non si sa con che diritto) che fosse obbligatoriamente la “fotocopia” del suo predecessore; altri hanno aspettato gesti eclatanti, in favore di telecamera o di gossip mediatico. Ma Papa Leone non ha offerto nulla di ciò.

Più di una persona, nei mesi scorsi mi ha anche detto che questo Papa non si “fa sentire”, che non incide. Forse abituati al clamore di uscite ed esternazioni fuori dagli schemi, Papa Leone ha dimostrato invece la sua “forza” rimanendo ancorato nella fedeltà al Vangelo. Ha esordito con uno stile semplice, umile. Con parole non urlate, ma pregate e soppesate con cura. Anche nel governo della Chiesa non è entrato come un elefante nella cristalleria, ma si è posto in ascolto e con pazienza sta mettendo la sua impronta. Mi piace mettere in evidenza alcune parole, fra le tante, che possono descrivere il suo stile in questo primo anno di pontificato. La prima parola è “pace”. L’ha pronunciata nel suo primo discorso dopo l’elezione, e più volte l’ha ripetuta in questi mesi. La pace che viene non dai compromessi o dai calcoli politici, ma che nasce dal Cristo Risorto. Una pace che diventa l’esito dell’accogliere Gesù e il suo Vangelo. Un’altra parola è “unità” da vivere in primis dentro la Chiesa. Una Chiesa che è comunione con Cristo e con i fratelli è una potente testimonianza nel mondo. Un’altra parola è “speranza”: per me Papa Leone è colui che viene a darci speranza dentro un mondo confuso e lacerato, dove si vuole emarginare e mettere da parte la vera fede in Cristo. Grazie Signore per averci donato un bravo Papa, un uomo di Dio e di comunione. W Papa Leone!                                  don Luca