Vaccini e dintorni

Vaccini e dintorni

Dopo essermi prenotato sul portale della Regione, l’altro giorno mi sono recato a Lecco per ricevere la terza dose del vaccino. Devo constatare di avere trovato una buona organizzazione e tanta cortesia. I volontari, fra cui molti con il cappello da Alpini, gentili e disponibili accompagnavano con semplici e chiare indicazioni le persone. Il personale medico con competenza e garbo ha espletato le pratiche fino alla vaccinazione. Il tutto in un lasso di tempo ragionevole. Mi piace sottolineare ciò perché spesso (a volte va detto, a ragione) si parla della disorganizzazione italiana, qui invece ho notato una bella sinergia fra Stato e volontariato. La questione della vaccinazione sta tenendo banco da tempo con pareri favorevoli e contrari. Per quanto i vaccini siano delle sostanze che vengono inoculate nel nostro corpo, la circostanza attuale rende manifesta l’esigenza di affrontare un fenomeno straordinario e diffuso con un rimedio che lo possa quanto meno contrastare, perché di annullarlo al momento non si vedono prospettive certe. Come membro di una comunità di persone c’è il dovere di assumere ciò che lecitamente e responsabilmente può aiutare la migliore convivenza senza venire a meno ai principi e ai valori in cui si crede. Le evidenze scientifiche attualmente in possesso e quelle morali dicono che questo strumento è quello che può contrastare gli effetti del virus che purtroppo abbiamo visto essere aggressivo e letale. Come spesso capita, capiremo le cose molto meglio fra un po’ di tempo, quando gli aspetti avranno la loro manifestazione più ampia e chiarificata, ma al momento questo abbiamo. Davanti al tema della vaccinazione contro il Covid si devono evitare le due opposte “idolatrie”. Quella di chi la vede come il male assoluto, non tenendo conto dei dati che vengono forniti dalla realtà oltre che dalla ricerca scientifica (che non è la verità assoluta, ma di certo qualcosa fa). Ma anche l’idolatria di chi vede il vaccino come la “salvezza”. Salvezza da che? Forse da effetti più pericolosi del virus, dato che anche i vaccinati si contagiano, ma non è certo la salvezza della mia vita. Il vaccino copre da uno dei rischi per la salute fisica, ma la vera salvezza, è bene ricordarlo, viene solo da Cristo, ed è una salvezza per l’eternità oltre che per il mio presente. E mentre tornavo a casa dopo la vaccinazione, guardando lago e montagne, ho pregato e ringraziato Colui che ci ha donato non solo la vita e il mondo ma anche il suo Amore e la salvezza.   don Luca