Vocazione: Grazie e missione

La quarta domenica di Pasqua ci propone abitualmente il Vangelo del Buon Pastore e la Chiesa invita tutto il popolo di Dio a pregare per il dono delle vocazioni. Pregare per le vocazioni è un compito importante e imprescindibile. Significa pregare perché ogni battezzato riconosca per la sua vita quale è il disegno di Dio. Detto in altre parole che scopra qual è la sua realizzazione e il suo camminare verso la santità. Se è vero che la vocazione comune di tutti i battezzati è quella della santità, è altrettanto vero che essa si compie attraverso il fare la volontà di Dio. Ed è importante riconoscere quale sia la strada che il Signore ci indica. Ciò comporta un porsi in atteggiamento di fiducia nel Signore sapendo che quello che Lui ci dona è per il nostro bene. Per ciò serve vivere una vita di fede e di preghiera che educhi il cuore a dire di sì quando il Buon Dio ci chiama.

Le vocazioni sono tutte le forme di vita che il cristiano può abbracciare: si va dalla vita di coppia nel Sacramento del Matrimonio, alla vita religiosa maschile e femminile, al sacerdozio ministeriale, alle varie forme di consacrazione pubbliche o private, a chi nella vita celibataria offre la sua esistenza per l’amore a Dio e al servizio dei fratelli. Come si vede le vocazioni sono come i colori su una tavolozza, per dare un quadro multiforme e variopinto. Sono il frutto della fantasia e della Grazia di Dio e della risposta dell’uomo alla chiamata.

Le vocazioni non nascono sotto un cavolo, ma sono frutto dell’adesione della persona al volere di Dio e si concretizzano all’interno delle famiglie e delle comunità cristiane. Ne viene di conseguenza che là dove le famiglie si aprono all’opera di Dio, e là dove le comunità sanno vivere la preghiera e la fede, le vocazioni nascono. Sono necessarie le famiglie che educano i loro figli alla scoperta della volontà di Dio e sono necessarie le comunità che promuovono con gioia la ricchezza e la bellezza delle varie scelte vocazionali. Che differenza passa fra un genitore che dice al figlio: “fai quello che vuoi, divertiti” da quello che invece dice al figlio: “scopri quale disegno ha Dio su di te e sii felice!”. Che importanza ha una comunità che prega, magari davanti al Santissimo Sacramento, e che vive la dimensione della carità nelle varie modalità di servizio. Allora potranno fiorire le varie vocazioni, tutte belle, tutte tese a rendere gloria a Dio e a cercare nel presente la santità e per il domani la vita eterna in Paradiso.                          don Luca